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NEWS: AMD mostra i nuovi processori RYZEN 7

Nel corso della conferenza ad essi dedicata, AMD ha finalmente presentato i nuovi processori Ryzen 7 basati su architettura Zen, che segnano un punto di svolta per l'azienda nel campo CPU, nel quale arrancava da tempo a causa delle basse prestazioni delle soluzioni basate sull'architettura CMT Bulldozer e derivate.

Ryzen 7 rappresenta la fascia più alta dei processori Ryzen e le tre CPU disponibili al lancio portano il nome di Ryzen 7 1700, 1700X e 1800X; già dalla nomenclatura si intuisce come essi andranno a fare spietata concorrenza alle controparti i7 di Intel, con la differenza che tutti e 3 sono basati sullo stesso identico chip. 4.8 miliardi di transistor su litografia a 14 nanometri, 2 moduli Zen da quattro core l'uno ed il Simultaneous Multithreading (chiamato HyperThreading da Intel) rendono i nuovi Ryzen 7 i processori 8-core, 16-thread più potenti sul mercato, specialmente in relazione al prezzo.

Ryzen dieshot

Infatti, nonostante l'incremento di IPC programmato da AMD rispetto all'architettura precedente si attestasse intorno al 40%, i risultati ottenuti sono andati oltre le aspettative: infatti Lisa Su, CEO di AMD la quale ha condotto per intero l'evento dedicato ai nuovi processori, si è detta orgogliosa del proprio team di sviluppo annunciando che Zen vanta ben il 52% in più di prestazioni a parità di clock se confrontato con le soluzioni Excavator, l'ultima iterazione di Bulldozer.

Tramite ottimizzazioni al nodo 14nm, all'architettura e al software AMD ha ottenuto enormi incrementi sia nell'efficienza che nelle prestazioni, mantenendo il TDP dei top di gamma (1800X e 1700X) a 95W ed addirittura a scendere a soli 65W per l'R7 1700, il processore desktop 8 core con più basso TDP mai prodotto. Il 1800X, con clock compresi tra 3.6 e 4 GHz la spunta sulla controparte Intel, l'i7 6900K di circa il 9%, il 1700X clockato a 3.4/3.8 GHz batte il 6800K del 39% mentre il 1700, a 3.0/3.7 GHz viene messo a confronto con il 7700K, il modello più potente della recente lineup Kaby Lake, superandolo del 46% in ambito multithreaded (dati Cinebench R15). Questo senza considerare l'overclock, dato che tutte le CPU Ryzen sono sono dotate di moltiplicatore sbloccato. Per chi de lo stesse chiedendo, la "X" a fine nome presente su 1700X e 1800X sta ad indicare la presenza dell'XFR, che sarà attivo solo su parte della serie e che consente al processore di aumentare autonomamente la frequenza di operazione in caso la scheda madre ed il raffreddamento di cui si dispone lo permettano. Per maggiori informazioni sull'XFR e la piattaforma SenseMI di AMD, vi invitiamo a leggere la precedente news a riguardo.

Ryzen prezzi

Come mai paragonare il 1700X ad un 6 core ed il 1700 ad un quad core? Ebbene, qui si fa palese uno dei più grandi pregi di Ryzen: il prezzo. Seppur di fascia alta, il 1800X, il 1700X ed il 1700 costeranno rispettivamente $499, $399 e $329, prezzi assolutamente concorrenziali se paragonati ai $1050 di un I7 6900K, i $600 del 6850K e i $350 del 7700K. Inoltre AMD ha annunciato che già dal lancio, previsto per il 2 Marzo, saranno disponibili più di 80 schede madri compatibili da parte dei maggiori produttori e che in totale, entro fine Marzo, oltre 200 tra boutique PC ed OEM avranno processori Ryzen pronti per essere messi in vendita.

Purtroppo le serie inferiori e probabilmente ancor più interessanti, la R5 e la R3, saranno disponibili rispettivamente nel Q2 e nel Q3: chi ha un budget inferiore dovrà dunque aspettare per acquistare le versioni 6core/12thread, 4core/8thread e 4core/4thread. Infine una curiosa ma benvenuta aggiunta: i nuovi dissipatori stock pensati per Ryzen non solo saranno basati sul design del recente Wraith, ma alcuni saranno addirittura dotati di illuminazione RGB. Insomma, AMD ha proprio intenzione di scuotere il mercato e finalmente può farlo; come afferma il motto delle loro campagna marketing 2017, infatti, "the best starts now", il meglio comincia adesso.

Per maggiori informazioni su AMD, visitare il sito amd.com.

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