Stampa

RECENSIONE: Raijintek Leto

L' AirCooling ad oggi è il sistema di dissipazione dei componenti informatici maggiormente utilizzato. Questa diffusione è dovuta a molteplici aspetti, come costi di gestione praticamente nulli, la facilità d' impiego e anche il prezzo d' acquisto, decisamente più contenuto rispetto ad altre soluzioni, soprattutto del segmento Custom Water Cooling. Chiaramente a tutte queste caratteristiche positive si affiancano performance più o meno inferiori in base al modello che si prende in esame, ma per chi non vuole perdere troppo tempo, e accetta il compromesso di qualche grado in meno sul suo componente, è attualmente l' unica alternativa possibile. Poi anche in questo segmento troviamo quelli che vengono definiti "mostri sacri", soluzioni High End che riescono a ridurre il GAP che li separa dalle proposte a liquido, ma si tratta di eccezioni destinate solamente al segmento dei Power User più esigenti. Per tutti gli altri, infatti, i brand hanno a listino diverse proposte più o meno costose, ma capaci ugualmente di prestazioni sufficienti per buoni margini di Overclock, ottenibili comunque con emissioni acustiche contenute. Uno dei produttori di dissipatori che meglio riesce nel segmento Mainstream è Raijintek, società taiwanese che grazie a proposte economiche, ma comunque performanti, ha saputo farsi largo in un mercato, a dispetto dei periodi che corrono, sempre più affollato. Oggi parleremo prorio di questo brand, e lo faremo analizzandone uno degli ultimi Air Cooler rilasciati, il Raijintek Leto. Questo dissipatore, come vedremo nel corso della review, punta molto su alcune caratteristiche estetiche, senza però tralasciare quelle più funzionali relative a performance e silenziosita. Ma fino a che punto si sarà spinta Raijintek per rendere appettibile il suo prodotto ad una community sempre più esigente? Non ci resta che scoprirlo insieme.


Le caratteristiche del prodotto sono riassunte nella seguente tabella:

 

Il Raijintek Leto è un cooler che vanta una compatibilità praticamente universale, visto che è utilizzabile con qualsiasi socket oggi in commercio, tra cui anche l' ultimo AMD AM4, senza però dimenticarsi delle piattaforme più oboslete, visto la possibilità di installarlo anche sui Socket LGA775 di Intel. Le sue dimensioni sono abbastanza contenute, poichè pari a 122 x 76 x 157mm, valore che ne spingono il peso a 570g. Il materiale usato per la sua realizzaione è il classiso rame ed alluminio. Il primo usato per le 3 Heat Pipe in rame da 8mm di diametro che svolgono anche la funzione di base, visto che sono a diretto contatto con la CPU, il secondo, invece, trova impiego per la realizzazione delle alette di dissipazione. La ventola installata da Raijintek sul Leto è una 120mm con controllo PWM dotata di illuminazione LED, che in base alla versione di dissipatore comprata varia tra bianco, rosso e blu. Ha un regime di rotazione compreso tra 800 e 1800RPM, velocità alla quale garantisce un flusso d' aria di 67CFM, una pressione statica di 1,2mm di H20 ed una rumorosità di 29dBA.


Il Leto viene venduto in una confezione molto semplice che riporta le caratteristiche del prodotto contenuto, e delle foto che lo ritraggono. Da notare come sul lato siano presenti tre immagini che mostrano le diverse edizioni disponibili, che ricordiamo essere bianco, rosso e blu. Il bundle è composto da tutto il necessario per l' installazione, quindi staffe, viteria, della paste termica, la ventola e per il montaggio di quest ultima sia delle clip metalliche che delle spine antivibrazione in gomma.

   

Il cooler è caratterizzato da un design a singola torre abbastanza compatto. Caratteristica eccellente ai fini estetici è la colorazione del prodotto, total black. La vista dall' alto ci mostra come le Heat Pipe siano praticamente allineate sia sull' asse saggittale che laterale. La base, essendo realizzata con le stesse HeatPipe, non è lucidata a specchio, caratteristica che di certo non ne intacca le Performance.

   

   

L' installazione della ventola può avvenire in diversi modi, sia tramite clip metalliche che con le spine in plastica antivibrazione, come abbiamo fatto noi in queste foto. Consigliamo quest ultimo sistema in quanto in grado di smorzare le vibrazioni, riducendo così al minimo la rumorosità del cooler. Le clip metalliche, inoltre, potranno essere utilizzate per fissare una seconda ventola in estrazione, realizzando così un sistema Push/Pull per prestazioni migliori.

   

E di seguito una foto del cooler in funzione, con la sua ventola bianca davvero luminosa, capace di illuminare i componenti Hardware anche nel buio più totale.


La piattaforma usata per i Test è la seguente:

 

Abbiamo deciso di condurre svariate prove così da capire al meglio quali fossero le prestazioni del prodotto in esame:

1) Analisi delle Performance del dissipatore. La prima parte di test è servita per misurare le potenzialità del dissipatore nello smaltire il calore prodotto dalla CPU a differenti frequenze e quindi con diversi carichi, eseguendo anche una comparativa con altri Heat Sink attualmente in commercio. Per questi test abbiamo cercato di mantenere la temperatura ambientale quanto più prossima ai 21°C, ed il processore è stato settato a:

- 3500 MHz con 1,10 V

- 4200 MHz con 1,20 V

Per stressare la CPU abbiamo usato l' utility Prime95 v29.2 lanciata con Modalita Small FFT per una durata di 60 minuti, e abbiamo rilevato le temperature con CoreTemp aggiornato alla release 1.10.1. Per ottenere un risultato di facile interpretazione, e soprattutto non condizionato dalle fluttuazioni delle temperature ambientali, abbiamo deciso di misurare le Performance del dissipatore prendendo come risultato finale non la temperatura del processore sotto stress, ma bensì il valore ottenuto dalla temperatura della CPU sotto carico meno quella ambientale. Questo Delta T, infatti, indica la capacità che ha avuto il dissipatore di smaltire il calore prodotto indipendentemente dalla temperatura dell' ambiente in studio. Inoltre, ci teniamo a specificare che, trattandosi di una differenza di temperatura, al suo aumentare non corrispondono migliori prestazioni, ma esattamente il contrario. A valori inferiori, infatti, bisognerà attribuire una miglior capacità di smaltimento del calore, in quanto vuol dire che il dissipatore è stato in grado di mantenere quanto più vicina possibile la temperatura della CPU a quella ambientale.

2) Analisi delle Emissioni Acustiche. Successivamente ci siamo concentrati sull' emissioni acustiche del prodotto, utilizzando per la rilevazione dei valori di rumorosità un fonometro PCE-322A fornitoci dalla PCE Group, ditta leader nella produzione e commercializzazione di strumenti professionali per laboratori. Anche in questo caso abbiamo comparato i dati ottenuti dal Cooler in test a quelli fatti segnare da altri dissipatori. 


Il primo test affrontato è relativo alle Performance del dissipatore con CPU a Default. In questa situzione il processore mantenuto a 3500MHz con 1.10V ha prodotto un assorbimento di circa 140W, dissipandone parte per effetto Joule.

 

Successivamente abbiamo overclockato la CPU, portandone la frequenza a 4200 MHz e la tensione di alimentazione a 1,20V. In questa condizione di lavoro vi è stato un incremento della potenza assorbita, che ha raggiunto i 200W, causando così un aumento anche della potenza dissipata.

 


In questa pagina analizzeremo le emissioni acustiche del prodotto in esame.

Prima di tutto vogliamo mostrarvi una tabella con alcuni esempi di valori in decibel per suoni o rumori. I numeri devono essere considerati come indicativi, in quanto le situazioni utilizzate come esempio non possono essere precise, ma sono comunque ideali come punto di riferimento, così da poter interpretare più facilmente i risultati ottenuti.

emissioni thumb

Precisiamo che i valori che troverete nel seguente video e nel successivo grafico non sono relativi al solo dissipatore, poichè trovandoci in un ufficio, e non in una stanza isolata acusticamente, il nostro fonometro percepiva anche il minimo suono. Così, Per ridurre al minimo le interferenze con la misurazione, abbiamo tenuto le finestre della stanza chiuse, azione che ci ha permesso di limitare a circa 32/35 dBA il rumore di sottofondo, che tutto sommato è un dato allineato ai riferimenti citati nella tabella soprastante.

Di seguito potete visionare il video che mostra, nonchè fa sentire, il dissipatore in funzione:

I valori fatti registrare dal prodotto in test sono stati riassunti nel seguente grafico, attraverso il quale viene messo  a confronto con altre proposte da noi precedentemente testate:


Giunti al termine della recensione non possiamo criticare negativamente il prodotto. Il Raijintek Leto, infatti, ha dimostrato un buon equilibrio, rivelandosi una proposta da tenere in considerazione per svariate tipologie di RIG. Entrando nel dettaglio della valutazione sottolineamo come riesca ad ottenere ottimi valori di rumorosità parallelamente a prestazioni nella norma. Il prodotto in test, infatti, ha dimostrato di tenere testa a qualsiasi altro prodotto Single Fan a cui lo abbiamo paragonato, chinando il capo solo alle proposte con due o più ventole. A favor suo, però, questo design ne riduce drasticamente, come accenato pocanzi, le emissioni acustiche, rendendolo di fatto il cooler più silenzioso tra quelli da noi testati. Una caratteristica che ci è davvero piaciuta è l' anodizzazione total black dell' aluminio, che, accoppiata alla ventola a Led davvero luminosa, strizza l' occhiolino anche agli amanti dell' estetica. Se proprio volessimo essere pignoli un sistema RGB sarebbe stato meglio, ma probabilmente avrebbe fatto lievitare decisamente i costi, andando così a penalizzarlo su uno degli aspetti maggiormente tenuti in considerazione da raijintek. Il Leto, infatti, ha uno street price di circa 30 Euro, valore che non solo è contenuto, ma è da considerarsi pazzo, in senso positivo, se si analizza cosa è in grado di offrire questa proposta. Unica nota negativa è relativa all' installazione, semplicissima sia su Intel che su AMD, ma su quest ultimo Socket obbliga la rotazione del cooler di 90°, per intenderci con la faccia larga dove si installa la ventola rivolta verso la VGA. Questo fa si che la struttura del dissipatore vada ad invadere lo spazio del primo Slot di memoria, creando possibili problemi di compatibilità con memorie ad alto profilo.

Per i motivi sopracitati conferiamo al Raijintek Leto un 8.83/10 della nostra pagella, insieme al PcBrain Silver Awards.

   

Ringraziamo Raijintek per il sample fornitoci.

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più sui cookies e su come eliminarli, visualizza la nostra politica sulla Privacy.

Accetto i cookies da questo sito.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk