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RECENSIONE: GIGABYTE AB350-Gaming 3

AMD ha sicuramente lasciato un segno indelebile nel mercato dei processori per il 2017. Le nuove proposte del brand di Sunnyvale basate su architettura Zen, infatti, hanno saputo attirare l' interesse di moltissime persone, che si sono così ritrovate ad abbandonare le loro configurazioni più o meno vecchie, e molte volte basate su tecnologia Intel, a favore di quelle AMD. Questo cambio di tendenza è dovuto a molteplici fattori, ma quello che ha avuto maggior peso è stato senza ombra di dubbio il rapporto Prezzo/Prestazioni Multi Thread dei nuovi processori. AMD, infatti, con Ryzen è riuscita a commercializzare delle CPU con prezzi concorrenziali ma dotati di un elevato numero di core, ottenendo così Performance MultiThreading davvero notevoli. Queste si sono dimostrate in alcuni casi superiori anche a quelle di processori molto più costosi, e parliamo di prodotti da quasi 1000 Euro, del brand rivale, nonostante Performance Single Core non ancora paragonabili, dove Intel la fa ancora da padrona. La diffusione di Ryzen, quindi, è anche dovuta ad un investimento del cliente votato al futuro, dove si presume che applicazioni e Gaming diverranno sempre più capaci ed efficienti nello sfruttare tutti i core delle CPU, garantendone così una maggior longevità. Ma questa "esplosione" nelle vendite dei processori Ryzen ha portato molti benefici anche alle casse dei produttori di MainBoard, che si sono ritrovati a far fronte ad elevati volumi di vendita, poichè il passaggio alla nuova architettura ha obbligato non solo chi stava con Intel, ma anche i clienti da sempre affezionati ad AMD, a cambiare scheda madre, visto l' introduzione di un nuovo socket e di nuovi chipset. E quest' oggi parleremo proprio di una Mainboard destinata a queste proposte, e lo faremo analizzando una soluzione GIGABYTE, uno dei brand più attivi nel settore, visto l' inserimento nel suo listino di molteplici schede madri con Socket AM4. Entrando nel dettaglio andremo a recensire un prodotto MainStream, visto l' utilizzo del Chipset AMD B350, ma che vanta un prezzo quasi da Entry Level. Stiamo parlando della GIGABYTE AB350-Gaming 3. Come avrà interpretato questo progetto GIGABYTE? Non ci resta che andare a scoprirlo.


Il lancio della nuova piattaforma AMD AM4 si basa sulla commercializzazione del nuovo socket abbinato ai processori, ma anche sull' introduzione dei nuovi Chipset. Questi, suddivisi in base al segmento di vendita, si differenziano principalmente per le connessioni offerte e per la possibilità o meno di Overclock.

Nella Slide seguente, per esempio, potete vedere come AMD abbia consentito l' Overclock sui suoi Chipset Enthusiast e MainStream di fascia alta, identificati dalla sigla X370 e B350. Stessa cosa non accade invece con il controller del segmento "Entry Level e MainStream di fascia bassa", commercializzato con la sigla A320. Continuando l' analisi dei vari chipset, ci imbattiamo in evidenti differenze sul lato delle connessioni offerte. Per esempio troviamo un massimo di due porte USB 3.1 di seconda generazione, sei di prima generazione e sei USB 2.0 sul controller X370, a fronte di due USB 3.1 Gen.2, due USB 3.1 Gen.1 e sei USB 2.0 per il controller B350. Connessioni che scendono ulteriormente a una sola porta USB 3.1 Gen.2, due porte USB 3.1 Gen.1 e sei USB 2.0 per quanto riguarda l' A320. Lo stesso discorso di riduzione connessioni è valido anche per il controllo delle periferiche SATA, pari ad un massimo di quattro unità su X370, mentre sono solo due su B350 e A320. Tutti e tre i Chip offrono il supporto a due connessioni SATAe e alle tecnologie Raid 0/1/10. Parlando invece di Slot PCIe ne troviamo due solamente su X370, mentre gli altri Chip ne mettono a disposizione solamente uno. In ultimo, le linee PCIe di seconda generazione offerte dai controller sono otto per X370, sei per B350 e quattro per A320.   

Ma la piattaforma AMD AM4 non vanta differenze solo tra i suoi chipset, ma anche tra i processori utlizzabili con il nuovo socket. L' AM4, infatti, è compatibile sia con le CPU Ryzen che con le APU di settima generazione. Le due proposte condividono tante caratteristiche, ma vantano anche molte differenze tra di loro. Parlando di similitudini, sia Ryzen che le APU offrono il supporto alle memorie DDR4 a doppio canale (Dual Channel), e mettono a disposizione, grazie ad un controller integrato, ben quattro porte USB 3.1 di prima generazione. Inoltre, entrambe le soluzioni sfruttano un link PCIe x4 per offrire due ulteriori porte SATA più una connessione NVMe x2, oppure due porte Sata più due linee PCIe (PCIe x2), con la peculiarità per il solo Ryzen di mettere a disposizione come alternativa una connessione NVMe x4. Ma le differenze non sono rappresentate da solo questa connessione. Innanzitutto, Ryzen ricopre la zona Enthusiast e quella alta del segmento MainStream, lasciando le restanti fasce di vendita alle APU. Per questo motivo, Ryzen vanta un' architettura che raggiunge gli otto Cores e sedici Thread, ed una quantità massima di cache L2 e L3 rispettivamente di 4MB e 16MB. Le APU, invece, sui modelli Entry Level raggiungono al massimo i due Core con 1MB di Cache, valori che, sulle proposte più performanti, si alzano raggiungendo i quattro cores ed i 2MB di cache. Ryzen, inoltre, offre fino ad un massimo di sedici linee PCI express di terza generazione, al contrario delle otto offerte da qualsiasi APU.

Una differenza davvero importante tra Ryzen e le APU di settima generazione è la presenza, solo in quest' ultime, di una GPU integrata, che le rende ideali per la realizzazione di sistemi senza VGA dedicata.

Una volta spiegate le differenze tra i vari chipset e processori AMD AM4 è importante vedere anche come questi si interfaccino tra di loro e con i componenti esterni.

Il processore, offrendo le linee PCI Express di terza generazione, è connesso alle VGA. Se parliamo di una piattaforma realizzata come da progetto AMD, quindi senza controller aggiuntivi, questo può offrire fino ad un massimo di 16 linee PCI Express di terza generazione, che verrano poi suddivise in base al numero di VGA installate. Nel processore è integrato anche il controller di memoria connesso direttamente agli slot DDR4 Dual Channel. La CPU, inoltre, offre anche un comparto I/O, poichè mette a disposizione quattro porte USB 3.1 di prima generazione, nonchè quattro linee PCIe 3.0 per il supporto delle periferiche di storage di cui parlavamo prima (ricordando la presenza della NVMe x4 solo per Ryzen). Attraverso un BUS PCIe x4 il processore viene connesso al Chipset. Questo si occupa principalmente delle connessioni per lo storage e delle tecnologie dedicate, gestendo le porte USB 2.0, le 3.1 di prima e seconda generazione, nonchè le connessioni SATA III e SATA Express. Inoltre, troviamo fino ad un massimo di otto linee PCI Express 2.0, che ricordiamo sono limitate a sei e a quattro rispettivamente su B350 e A320. Queste sono utilizzabili dal produttore della Mainboard per inserire eventuali controller aggiuntivi, come per esempio quelli per la gestione di ulteriori porte SATA III o USB, così da offrire ai clienti più esigenti delle connessioni supplementari. In ultimo, specifichiamo come al Chipset vengano collegati anche i controller audio e rete.


Qui sotto potete trovare le caratteristiche tecniche della scheda in esame.

 

La GIGABYTE AB350-Gaming 3 è una Mainboard in formato ATX, che, come già detto, monta OnBoard il Chipset B350 di AMD, offrendo così la compatibilità con i processori AMD Ryzen e con le APU AM4 Bristol Ridge. La scheda è dotata di quattro slot DDR4, per una capacità massima di memoria installabile pari a 64GB. La frequenza di funzionamento di quest' ultima varia in base al processore usato, poichè in grado di superare i 3200MHz qualora si opti per un Ryzen, valore che si limita invece a 2400MHz nel caso si installi un' APU. Gli Slot PCI Express messi a disposizione dall' AB350-Gaming 3 sono diversi, tra cui spiccano anche tre connessioni PCI Express x16, una operante a banda piena, una a x4 ed una a x1. Lo Slot PCI Express x16 funzionante a x4 rispetta lo standard 2.0, e condivide le linee con il secondo Slot PCI Express x1 e con il terzo Slot PCI Express X16, ragion per cui l' utilizzo di questi due ne limita la banda a x2. La Mainboard è compatibile anche con i sistemi MultiVGA AMD Crossfire a 2 vie qualora si utilizzi un processore Ryzen, supporto invece mancante nel caso si installi un' APU. Per sfruttare la grafica integrata in queste ultime la scheda mette in mostra anche delle connessioni video, una DVI-D ed una HDMI 1.4. Parlando dell' audio troviamo un controller di ultima generazione Realtek ALC1220 a 7.1 canali in alta definizione, e Realtek è stata scelta anche per la gestione della LAN, attraverso un controller Gigabit. Sul fronte Storage troviamo connessioni offerte sia da CPU che Chipset. Infatti sono presenti, per quanto riguarda le USB gestite dall' AMD B350, due porte USB 3.1 Gen2 Type-A ed una USB 2.0 Type-A sul pannello I/O, e due USB 3.1 Gen1 più quattro USB 2.0 tramite connettore interno. Troviamo inoltre ulteriori quattro porte USB 3.1Gen1 sul back panel, ma queste offerte dal controller integrato nel processore. Per quanto riguarda invece la connettività Sata/PCI toviamo sei porte Sata III gestite dal chipset, ed uno slot M.2 comandato dalla CPU e operante a x4 con Ryzen e a x2 con Bristol Ridge.


La scheda madre viene venduta in una confezione davvero ben fatta. Sul fronte troviamo un' aerografia riportante la scritta Gaming che ne identifica la serie di appartenenza, mentre sul retro vengono riassune alcune delle Features del prodotto. Il Bundle comprende un DVD Driver, una prolunga RGB, quattro cavi Sata, lo Shield I/O, il manuale d' uso ed un connettore rapido per il collegamento del cablaggio dello chassis alla MainBoard.

   

L' AB350-Gaming 3 è dotata di un PCB di colore nero, dove spiccano alcuni slot PCI Express e di memoria di colorazione rossa. Il Pannello I/O mette in mostra le varie connessioni, caratterizzate da colori diversi in base alla tipologia e al controller che le gestisce.

   

La zona del socket è abbastanza pulita, anche se si tratta di caratteristica non certo di primaria importanza per chi andrà ad usare questa proposta, non essendo destinata al mondo dell' Overclock estremo. Le circuiterie di alimentazione del processore, composte da sette fasi digitali, sono dissipate solo in parte da un dissipatore in alluminio riportante l' aerografia "GIGABYTE", poichè tre di queste sono lasciate praticamente scoperte. Caratteristica che non condividiamo visto gli assorbimenti che potrebbero raggiungere i processori Ryzen soprattutto se overclockati. Per quanto riguarda l' alimentazione del processore questa necessita di un connettore EPS 8Pin.

   

Gli Slot di memoria ,realizzati come da consuetudine in plastica, sono di una colorazione rosso e nera, accostamento cromatico che va molto di moda ultimamente. La loro alimentazione avviene attraverso una fase digitale, più che sufficiente per sopportare il carico delle memorie DDR4.


Andando ad analizzare la parte inferiore del PCB ci troviamo di fronte ai tre Slot PCI Express x16, riconoscibili anche per la colorazione rossa, due dei quali dotati di shield in metallo, caratteristica che li rende più resistenti alle sollecitazioni e che ne riduce le interferenze elettromagnetiche con l' ambiente circostante. Tra il primo ed il secondo Slot PCI express troviamo anche la batteria a tampone, posizionata in modo tale da essere più o meno raggiungibile anche con la VGA installata.

   

Sempre tra i due Slot PCI Express troviamo la connessione M.2. Rimanendo sul segmento Storage, a lato del dissipatore, troviamo due porte Sata III ruotate di 90° e altre due non ruotate, soluzione che davvero non capiamo su proposte destinate a certa utenza. Stesso difetto che ritroviamo inoltre su altri due connettori, di colore grigio, e posizionati in prossimità del 24PIN della MainBoard. Questi, oltre ad essere ruotati, secondo il nostro punto di vista sono anche posizionati erroneamente sul PCB. Infatti è preferibile che le porte dei dischi vengano raggruppate in un unico punto, piuttosto che "sparse" per la Mainboard

   

Il bordo inferiore del PCB mette in mostra varie connessioni, come quelle per l' audio ed un Header USB 3.1. A lato di quest' ultimo troviamo i pin per il cablaggio del case, evidenziati da vari colori così da essere facilmente individuabili per una connessione rapida. Subito sopra a questo socket, inoltre, è anche presente il Jumper del Clear CMOS, posizione facile da raggiungere e che potrebbe far dimenticare l' assenza di un bottone dedicato.

   

Il PCB con il comparto audio è indipendente da quello del resto della Mainboard, così da ridurre al minimo le interferenze a vantaggio di una miglior qualità sonora. Sulla Mainboard, inoltre, sono presenti delle scritte che ci ricordano come la GIGABYTE AB350-Gaming 3 porti con se moltissime Features, tra cui anche l' UEFI Dual BIOS.

Ultimamente stanno andando di moda i led RGB, e anche la GIGABYTE AB350-Gaming 3 li mette in mostra, ma tramite un sistema inusuale, che la differenzia dai suoi rivali. I led, infatti, non sono presenti in quantità notevole su questo modello, ma nonostante questo il risultato ottenuto è molto valido. Oltre alle luci che evidenziano la seprazione del PCB audio da quello della Mainboard, infatti, troviamo solamente altre due led sul lato del PCB opposto, per intenderci dove è presente il connettore 24 Pin. Questi sono posizionati sotto una lastra in policarbonato lavorata con incisioni, che non fa nient' altro che riflettere il bagliore emesso dai due diodi, incrementandone la luminosità e restituendo un effetto ottico davvero bello, con la luce che illumina la lastra seguendo le sue lavorazioni, come si evince dalla foto qui sotto. Chiaramente non manca l' applicazione Windows per poter personalizzare la luminosità ed il colore dei Led, nonchè i loro effetti.

   


Andiamo ora ad analizzare il BIOS, al quale è possibile accedervi premendo il tasto DEL durante il boot.

La prima schermata che ci compare è quella ad interfaccia semplificata, attraverso la quale l' utente può visionare le informazioni del sistema e modificarne alcune voci, come la periferica di boot, il controllo delle ventole o, per esempio, l' abilitazione del profilo XMP delle memorie. Da questa schermata non è però possibile effettuare nessun tipo di Overclock manuale del sistema, potendoci affidare solamente a quello automatico attraverso il click del bottone EZ OC.

 

Passando al menu classico, però, la situazione cambia, poichè ci troviamo di fronte al classico BIOS che accompagna le proposte GIGABYTE. Un menu molto intuitivo con le varie voci messe ad elenco, all' interno del quale è possibile muoversi senza difficoltà sia con mouse che con tastiera. Inoltre, spostando il puntatore della periferica di input sul bordo inferiore della pagina, ci si apre un popup che ci permette di accedere a funzioni secondarie del BIOS, come per esempio quella relativa al flash dell' Eprom. Un Popup si apre se spostiamo il mouse anche sul bordo destro, in questo caso, però, vengono mostrate informazioni relative alle frequenze e tensioni del sistema.

   

Entrando nella sezione M.I.T ci imbattiamo in tutte le voci inerenti all' Overclock del sistema. Qui, infatti, potremmo modificare i vari moltiplicatori per incrementare la frequenza di CPU e Memorie, nonchè impostare le tensioni da applicare ai vari componenti. E' inoltre possibile eseguire senza problemi un Fine Tuning del sistema, soprattutto sul comparto memorie, visto la presenza di qualsiasi tipologia di SubTiming, tra cui troviamo anche i valori di On Die Termination per processore e memorie, che ricordiamo essere molto importanti per l' overclock di CPU Ryzen. Dalla pagina M.I.T, inoltre, è possibile accedere al menu SmartFan 5, dove è possibile gestire le ventole collegate ai vari canali della Mainboard, scegliendo se farle funzionare a velocità fissa o con una curva completamente personalizzabile.

       

       

       

Spostandoci nelle altre TAB del BIOS troviamo quella denominata "System" che non fa null' altra che riassumere alcune informazioni della Mainboard, come modello e BIOS installato, e che consente di cambiare la lingua di sistema e l' orario. Subito dopo "System" troviamo il tab "BIOS". Questo permette di gestire tutte le opzioni di Boot del sistema

       

Un' altra parte molto corposa del BIOS è presente nella pagina "Peripherals". Qui, infatti, abbiamo la possibilità di gestire molti parametri secondari del sistema e di accedere alle pagine relative alla configurazione delle periferiche NVMe e di controller SATA esterni. Da questo menu, inoltre, è possibile accedere anche alla pagina di controllo dei LED, dove è possibile, già da BIOS, decidere il colore e la modalità di emissione della luce da parte dei diodi.

       

   

Spostandoci in "Chipset" possiamo modificare i setting relativi alle periferiche gestite dal controller interno, come per esempio la modalità di funzionamento dei dischi. In "Power", invece, abbiamo modo di modificare i parametri legati al risparmio energetico, mentre in "Save & Exit" è possibile salvare dei profili personalizzati del BIOS, così da poterli avere sempre pronti, ed accedere alle funzioni classiche di caricamento dei valori di Default e salvataggio dei setting impostati.

       

 


Rispetto al passato i software delle MainBoard hanno fatto notevoli salti in avanti, e non ci troviamo più di fronte a semplici applicazioni, ma bensì ad applicativi che permettono di sfruttare realmente al 100% la scheda madre. Le Suite di Software messe a disposizione dai brand, infatti, sono sempre più evolute, e se un Overclocker può farne tranquillamente a meno, la stessa cosa non la si può dire per un Gamer o un Power User. Per questo motivo abbiamo deciso di analizzare il lavoro svolto dal produttore anche in questo verso, ottenendo così un quadro più completo della proposta.

GIGABYTE ha deciso di realizzare un sistema di applicazioni a nostro avviso davvero ben riuscito. Per aprirle, infatti, non dovremmo cercare le varie app nelle cartelle del sistema o dal menu di Windows, ma ci basterà accedere alla Suite "GIGABYTE APP Center". Qui troveremo infatti tutte le applicazioni installate, mostrate attraverso il loro logo e nome. Ma il GIGABYTE APP Center non si limita a questo, consentendoci di accedere ad un menu con le varie impostazioni di Windows ed ad un altro che riassume i software di terze parti consigliati e già installati nel sistema. Una funzione davvero ben fatta è il Live Update, che permette non solo di scaricare gli aggiornamenti dei Driver e delle applicazioni GIGABYTE, ma anche di poter accedere ad una lista di tutte quelle compatibili con la Mainboard, così da poterle scaricare senza doverle cercare sul Web o far uso del DVD in bundle.

       

   

Le app offerte da GIGABYTE sono molte, ma tra tutte alcune spiccano di più, e abbiamo quindi deciso di mostrarvele.

Una di queste è il 3D OSD, che permette un Overlay su schermo dei parametri da noi scelti relativi al sistema, come FPS, temperature e valori di clock. E' inoltre possibile creare delle regole personalizzate per ogni applicazione, così da avere sempre sotto controllo i parametri migliori in base all' uso che si sta facendo del PC, potendo decidere anche di abilitare la funzione solo per determinati Software

       

E' presente anche un app per l' overclock del sistema tramite Windows, la GIGABYTE Easy Tune. Questo programma offre diverse opzioni, tra cui un sistema di Overclock automatico del sistema con un profilo pre configurato a 3.6GHz, oppure con un Auto Tuning, che, dopo aver analizzato il sistema, lo testa incrementandone le frequenze di funzionamento fino al raggiungimento dei massimi valori stabili. Questo software però consente anche l' Overclock manuale, potendo variare i valori di tensione e frequenze relativi a memorie e CPU, nonchè di gestire, sulle mainboard compatibili, i parametri relativi ai sistemi di alimentazione, come ad esempio la frequenza di Switch delle fasi. E' anche possibile creare dei profili da poter richiaramare attraverso una combinazione di tasti, così da poter adattare la frequenza dei componenti in base a quello che andremo a fare da lì a poco.

       

   

Non poteva mancare un APP dedicata alla gestione dei LED RGB della Mainboard. Questa consente di personalizzare il gioco di luci emessi dai diodi installati sul PCB secondo diverse modalità. Tra cui spicca anche la possibilità di assegnare un colore diverso per ogni zona della Mainboard, nonchè applicare effetti luminosi a ritmo di musica o una colorazione che cambia in base alle condizioni d' uso di alcuni componenti del sistema, come per esempio le temperature di esercizio del processore.

       

GIGABYTE System Information Viewer, conosciuto anche come SIV, è un' applicazione che consente di aver sempre sotto controllo i parametri di funzionamento del sistema, ma anche di poter gestire le varie ventole collegate al PC attraverso l' utility interna SmartFan 5. Il GIGABYTE SIV, inoltre, permette di creare degli allarmi che ci avvisano qualora alcuni parametri di funzionamento vadano sotto o sopra le soglie da noi impostate.

       

   

GIGABYTE nella sua suite di software mette in mostra anche alcune app per la gestione delle periferiche esterne alla Mainboard, come il V-Tuner ed il Color Temperature. Il primo ci da la possibilità di gestire l' overclock della scheda video, potendone modificare frequenze, PowerLimit e velocità delle ventole, mentre il secondo di impostare tramite applicazione delle tonalità schermo differenti, così da adattarle all' uso che si andrà a fare del PC per evitare di sforzare inutilmente la vista.

     


Per calcolare le performance della scheda in esame abbiamo utilizzato la seguente piattaforma:

 

Abbiamo deciso di eseguire svariate prove al fine di determinare quali fossero le Performance della Mainboard abbinata ai nostri componenti, e abbiamo suddiviso il lavoro in due sessioni:

1) La prima parte di test è stata a sua volta divisa in due tronconi, e, utilizzando un processore AMD Ryzen 7 1700X, abbiamo svolto i test come segue:

- Analisi delle prestazioni del sistema CPU, Mainboard, memorie e VGA. Per questi test abbiamo mantenuto inizialmente il sistema a Default, quindi con CPU dotata di funzione Turbo attiva, le cui frequenze oscillavano tra 3.4GHz e 3.8GHz in base al carico, e le memorie settate a 2400MHz con timing a 16-16-16-39 1T. Successivamente abbiamo ripetuto gli stessi test ma con un overclock del sistema idoneo anche per un Daily Use, così da vedere il boost prestazionale ottenibile e sfruttabile senza problemi di instabilità. In questa situazione le frequenze sono state portate a 3900MHz per la CPU, con le memorie settate a 3200MHz con timing a 14-14-14-34 1T.  Di seguito le due configurazioni di frequenze usate per i test:

     

- Analisi della MainBoard nella gestione di Periferiche SATA e USB. Per queste prove abbiamo riportato la piattaforma alle frequenze di Default. Sfruttando il Software HDTune ed un SSD ad interfaccia SATA III, prima connesso ad una porta SATA III della MainBoard e poi, tramite cavo adattatore, ad una porta USB 3.1, abbiamo analizzato le capacità della Scheda madre di gestire i dischi.

2) Successivamente, abbiamo iniziato il secondo test concentrandoci sui margini di Overclock massimi della Mainboard. In questa situazione non abbiamo cercato un overclock stabile da Daily, ma abbiamo voluto porre volutamente le nostre attenzioni sul massimo raggiungibile per dei soli Benchmark. Questo ci ha permesso di capire, attraverso un Fine Tuning del BIOS, il livello del lavoro svolto dagli ingegneri nello sviluppo di quest' ultimo e nella progettazione della scheda.


Cinebench R15, suite basata sul software di animazione Cinema 4D, è molto nota agli appassionati del settore, poichè in grado di calcolare le Performance del processore basandosi su potenti algoritmi in grado di mettere sotto stress intensivo la CPU durante la renderizzazione di una scena 3D Fotorealistica contenente più di 300000 poligoni. Durante questo test tutti i core della CPU vengono messi sotto carico, risultando di fatto un Benchmark non solo utile per l' analisi delle performance Multi Thread, ma anche ideale per l' analisi della stabilità dei processori.

 

Frybench, è un benchmark cpu multi-core  basato su Fryrender. Fryrender è un simulatore fisico di luce sviluppato da RandomControl, una società spagnola con sede a Madrid. Fryrender è un motore di rendering per una foto-realistica in cui tutti gli elementi coinvolti nella generazione dell'immagine finale (materiali, luci e telecamere) sono basate su modelli fisici renderizzati accuratamente.

 


WinRar è un potente programma Multi Thread di compressione e decompressione. Al suo interno contiene un benchmark relativamente breve, ma che è in grado di restituire uno score sulle prestazioni della CPU.

 

7zip è un utility di compressione e decompressione Freeware. Come i più importanti software del settore supporta la tecnologia Multi Thread, riuscendo così a sfruttare al massimo anche le CPU Multi Core. Al suo interno, inoltre, contiene un Benchmark in grado di restituire uno score in MIPS, ovvero in milioni di istruzioni per secondo, relativo alle prestazioni del CPU.

 


HandBrake è uno di quei programmi che non dovrebbero mai mancare in un PC. Si tratta infatti di un Software per il Video Encoding e Transcoding davvero sorprendente. Nonostante si tratti di un programma Freeware, infatti, è Multi Thread, ed è in grado di sfruttare a pieno tutti i core degli attuali processori. E' inoltre compatibile con la maggioranza delle estensioni video oggi in circolazione, e grazie a comodi Preset preconfigurati è possibile usarlo per trasformare i nostri video nei formati più idonei per la riproduzione su diversi Device, come Ipod, Ipad, Tablet e cellulari Android. Unico difetto del Software è l' assenza del supporto alle accellerazioni Hardware.

Di seguito due test di Video Encoding del celebre filmato Big Buck Bunny, che da video MP4 Full HD 60fps con dimensioni di 339MB, è stato trasformato, utilizzando i preset del Software, prima in un file ottimizzato per Android a 1080p 30fps, e successivamente per apple a 720p30 Surround. I risultati sono indicati sia in secondi, ovvero il tempo impiegato dal Sotfware a completare l' Econding, che in FPS, ovvero la quantità di frame per secondo elaborati dal programma durante le operazioni di transcodifica.

 

 


Aida64 Engineer Edition è il programma che abbiamo usato per l' analisi della gestione della memoria. Si tratta di una delle suite di Benchmark maggiormente diffuse nel settore, poichè al suo interno si  trovano moltissimi test relativi ai vari componenti installati nel PC, quali memorie, CPU e dischi fissi. Funziona ottimamente anche come Hardware Monitor, visto che riporta moltissime caratteristiche del sistema, come le frequenze di funzionamento, le tensioni applicate e i valori di specifica dei vari componenti. Se a tutto questo si aggiunge la possibilità di paragonare i risultati ottenuti con quelli fatti registrare da altri PC, è facile capire il perchè di tanto successo, poichè i meno esperti potranno intuire le prestazioni del proprio computer basandosi semplicemente sulla comparativa, mentre i più competenti potranno analizzare ogni singolo dettaglio, rendendo così il benchmark la soluzione ideale per qualsiasi tipologia di utente.

 

 


3DMark Firestrike è il nuovo benchmark rilasciato da futuremark, e rispetto alle precedenti versioni incorpora al suo interno test ancora più intensi e capaci di mettere sotto stress anche i componenti Hardware più recenti, basti pensare che si tratta del primo Benchmark 4K Ready. Capace di sfruttare le DirectX 11, Fire Strike consente di capire il vero potenziale 3D del proprio sistema in un batter d' occhio anche in caso si utilizzino configurazioni Multi VGA, grazie ad un livello dei dettagli impostabile attraverso i Preset preconfigurati, oppure configurabile secondo le nostre esigenze.

 

Catzilla è un benchmark DirectX11 sviluppato da ALLPlayer. Attraverso una scena precalcolata è in grado di analizzare le Performance anche dei sistemi più recenti, poichè, al suo interno, vanta differenti Preset, tra cui anche quello 4K. Una volta ultimato il benchmark, l' utente potrà visionare un punteggio e riceverà un bollino relativo alle Performance del sistema, così da rendere facilmente interpretabili i risultati anche ai novizi. Per i più esperti, invece, c' è anche la possibilità di vedere nel dettaglio i dati raccolti durante il test, come il FrameRate, le temperature della GPU e le sue frequenze. I dati ottenuti, inoltre, permettono di sfruttare una delle peculiarità di questo Benchmark. Attraverso la loro analisi, infatti, il software ci informa se i giochi più diffusi possono girare sul nostro sistema. Infatti, basterà aprire un menu a tendina, selezionare il gioco di nostro interesse, ed il Benchmark, in base al punteggio ottenuto, ci informerà sulla possibilità di avviare senza problemi, o meno, il game sulla piattaforma esaminata. 

 

Superposition è un Benchmark DirectX 11 rilasciato da Unigine, sviluppatore dei noti Heaven e Valley. Vanta lo stesso sistema di funzionamento dei suoi predecessori, ovvero delle scene precalcolate che, eseguite sul PC, consentono al Bench di analizzare il sistema, rilevandone il Frame Rate e trasformando i dati ottenuti in un punteggio. Maggiore sarà il numero ottenuto e maggiori saranno le Performance del sistema. Per i più tecnici, inoltre, vi è la possibilità di analizzare nel dettaglio il risultato, visionando il grafico del Frame Rate durante le varie scene, così da avere un quadro più specifico del PC. Il benchmark al suo interno vanta diversi Preset, tra cui un Full HD con dettagli estremi, e anche un 4K con dettagli più bassi, definiti dagli sviluppatori "ottimizzati". Nulla vieta però di modificarli a proprio piacimento, così da lanciare il test come meglio si crede, dando così libero sfogo a tutto il potenziale del sistema.

 


Rise of the Tomb Raider è il sequel di Tomb Raider rilasciato nel 2013. In questo capitolo, la nostra eroina preferita dovrà fare i conti con ciò che le è accaduto nella storia precedente sull' isola di Yamatai. Screditata anche dalla comunità scientifica, si mette in cerca di risposte attraverso un viaggio che la porterà ad affrontare diverse avventure, che la spingiranno in giro per il mondo. Diversi colpi di scena terrano sempre alta l' attenzione del Gamer che si imbatterà così in un viaggio ampio e pieno di nemici.

 

FarCry Primal è l' ultimo capitolo della Saga Ubisoft. Questa versione, a differenza di quelle passate, fa un vero e proprio salto nel tempo, trasportando il giocatore in un First Person Shooter (FPS) ambientato nell' età della pietra. Come i suoi predecessori vanta un Open World davvero ricco, dove il gamer potrà far qualsiasi cosa, come esplorare la mappa andando a caccia di animali con le armi del periodo, tra cui archi e clave. A questo si aggiunge anche la storia del gioco ricca di emozioni, che di sicuro saprà attirare l' interesse del Gamer spinto alla ricerca di Oros, la terra leggenedaria per il popolo Wenya di cui fa parte Tarrak, protagonista del game. 

 


HD Tune è uno dei programmi maggiormente affermati per quanto riguarda il testing delle periferiche di memorizzazione. Al suo interno, infatti, troviamo bench relativi alla velocità di lettura e scrittura sequenziale, nonchè test legati al random access. Per questo motivo è l' Utility giusta per individuare le prestazioni della periferica in ogni condizione di utilizzo.

Di seguito sono mostrati gli screen del programma relativi ai test di lettura e scrittura di una periferica SATA III connessa al PC.

   

I seguenti, invece, sono i test della stessa periferica di Storage connessa però ad una porta USB 3.1 attraverso un cavo adattatore.

     

Il grafico seguente mostra un riassunto dei due test precedenti, mettendo a confronto i valori di lettura e scrittura relativi all' utilizzo con interfaccia SATA III ed USB 3.1

 


Semplicità e ampi margini di Overclock sono tra le caratteristiche maggiormente tenute in considerazione dalle persone interessate all' acquisto di componenti per un nuovo PC. L' overclock, infatti, attraverso l' aumento delle frequenze di funzionamento dei componenti installati, quali CPU, memorie e VGA, permette di migliorare esponenzialmente le prestazioni del PC, consentendo così di avere una piattaforma più prestante. Basta infatti pensare che un sistema overclockato è in grado di eguagliare, ed in alcuni casi superare, le prestazioni di un computer appartenente ad una fascia di mercato superiore, il tutto al prezzo di quella inferiore.

Abbiamo eseguito una sessione di test utilizzando il benchmark 3DMark Fire Strike, noto per essere in grado di mettere sotto torchio l' intero sistema, tra cui il processore grazie anche a test dedicati. I risultati ottenuti sono chiari, la MainBoard, nonostante il segmento di vendita, non ha avuto particolari problemi a spingere il processore ben oltre soglia 4GHz, riuscendo anche a stabilizzare le memorie ad una frequenza di 3466MHz con timing non certi rilassati, poichè pari a 14-14-14-34-48 1T.

 


Giunti al termine di questa recensione è il momento di dare le valutazioni alla GIGABYTE AB350-Gaming 3, ossia una proposta che non possiamo dire abbia sfigurato. Il lavoro svolto da GIGABYTE, infatti, è ottimo, soprattutto a fronte di un prezzo di vendita che ha dell' incredibile, visto ciò che è stato messo in campo. L' AB350-Gaming 3, infatti, ha uno street price di circa 90 Euro, valore del tutto contenuto e che sicuramente non peserà eccessivamente sulla realizzazione di un sistema performante. Performance rese ottime grazie anche all' Overclock, gestito nel migliori dei modi, senza impuntamenti nemmeno con frequenze abbastanza elevate di memorie e CPU. Il Bundle è buono, visto che comprende ben quattro cavi Sata e la prolunga RGB, ma sarebbe stato ottimo se avesse compreso anche delle etichette per poter identificare i cavi. Ma per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte dobbiamo dire che siamo rimssti scontenti dal Layout della proposta. Se da una parte mette in mostra Features interessanti, come la soluzione Led con lastra in policarbonato, dall' altra si perde per delle stupidate. Non capiamo infatti l' utilità dei connettori Sata non ruotati di 90°, caratteristica che peggiora notevolmente il cable management, stessa cosa che succede anche con i connettori non installati in maniera ravvicinata. A questo si aggiunge anche l' assenza di un sistema di cooling degno di un Overclock come quello che la board è capace. Ryzen, infatti, è un processore che se spinto può raggiungere limiti di assorbimento molto elevati, e anche se le fasi della AB350-Gaming 3 sono ottime e capaci di reggere senza surriscaldarsi, un Sink in metallo non avrebbe comunque sfigurato, sia dal punto di vista funzionale che estetico.

Per i motivi sopracitati conferiamo alla GIGABYTE AB350-Gaming 3 un voto pari a 8,5/10 accompagnato dal nostro Bronze Award.

    

Ringraziamo GIGABYTE per il sample fornito.

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