Stampa

RECENSIONE: MSI B350M Mortar

Dopo anni di "latitanza" nel segmento CPU Consumer, a causa di Performance non paragonabili a quelle dei competitor, AMD è finalmente tornata all' arrembaggio con i suoi nuovi processori Ryzen. I bilanci del brand di Sunnyvale, infatti, hanno chiuso in positivo l' ultimo trimestre, cosa che non era di certo auspicabile tenendo in considerazione i precedenti processori. Questo salto in avanti è stato reso possibile dall' impegno di AMD profuso nel sviluppare una soluzione Hardware capace di avere ottime Performance MultiThreading, un buono IPC (istruzioni per ciclo) e soprattutto prezzi di vendita competitivi rispetto al suo rivale storico, Intel. Tutto questo ha portato ad un rimescolamento delle carte, dove sempre più persone hanno voluto dare una possibilità alle CPU Ryzen, scegliendole per le loro configurazioni. E' nato così un nuovo mercato destinato al Socket AMD AM4, l' unico compatibile con i processori di nuova concezione di AMD, e di conseguenza i vari produttori di MainBoard hanno dovuto aggiornare i loro listini, inserendo proposte adatte a questa nuova tecnologia. MSI è uno dei brand che ha dato maggior sfogo alla sua creatività, ampliando il suo catalogo con moltissime proposte così da riuscire a fornire un prodotto adatto ad ogni tipo di utenza. Oggi parleremo proprio di MSI e di una sua Mainboard, la B350M Mortar. Questa si posiziona nella fascia MainStream del catalogo del produttore taiwanese visto l' utilizzo del chipset AMD B350, e grazie al suo fattore di forma ridotto, poichè stiamo parlando di una Micro-ATX, potrà trovare spazio anche nelle configurazioni più compatte, risultando così appettibile a diversi segmenti di clientela. Non ci resta che andare a scoprirla. Buona lettura.

 


Il lancio della nuova piattaforma AMD AM4 si basa sulla commercializzazione del nuovo socket abbinato ai processori, ma anche sull' introduzione dei nuovi Chipset. Questi, suddivisi in base al segmento di vendita, si differenziano principalmente per le connessioni offerte e per la possibilità o meno di Overclock.

Nella Slide seguente, per esempio, potete vedere come AMD abbia consentito l' Overclock sui suoi Chipset Enthusiast e MainStream di fascia alta, identificati dalla sigla X370 e B350. Stessa cosa non accade invece con il controller del segmento "Entry Level e MainStream di fascia bassa", commercializzato con la sigla A320. Continuando l' analisi dei vari chipset, ci imbattiamo in evidenti differenze sul lato delle connessioni offerte. Per esempio troviamo un massimo di due porte USB 3.1 di seconda generazione, sei di prima generazione e sei USB 2.0 sul controller X370, a fronte di due USB 3.1 Gen.2, due USB 3.1 Gen.1 e sei USB 2.0 per il controller B350. Connessioni che scendono ulteriormente a una sola porta USB 3.1 Gen.2, due porte USB 3.1 Gen.1 e sei USB 2.0 per quanto riguarda l' A320. Lo stesso discorso di riduzione connessioni è valido anche per il controllo delle periferiche SATA, pari ad un massimo di quattro unità su X370, mentre sono solo due su B350 e A320. Tutti e tre i Chip offrono il supporto a due connessioni SATAe e alle tecnologie Raid 0/1/10. Parlando invece di Slot PCIe ne troviamo due solamente su X370, mentre gli altri Chip ne mettono a disposizione solamente uno. In ultimo, le linee PCIe di seconda generazione offerte dai controller sono otto per X370, sei per B350 e quattro per A320.   

Ma la piattaforma AMD AM4 non vanta differenze solo tra i suoi chipset, ma anche tra i processori utlizzabili con il nuovo socket. L' AM4, infatti, è compatibile sia con le CPU Ryzen che con le APU di settima generazione. Le due proposte condividono tante caratteristiche, ma vantano anche molte differenze tra di loro. Parlando di similitudini, sia Ryzen che le APU offrono il supporto alle memorie DDR4 a doppio canale (Dual Channel), e mettono a disposizione, grazie ad un controller integrato, ben quattro porte USB 3.1 di prima generazione. Inoltre, entrambe le soluzioni sfruttano un link PCIe x4 per offrire due ulteriori porte SATA più una connessione NVMe x2, oppure due porte Sata più due linee PCIe (PCIe x2), con la peculiarità per il solo Ryzen di mettere a disposizione come alternativa una connessione NVMe x4. Ma le differenze non sono rappresentate da solo questa connessione. Innanzitutto, Ryzen ricopre la zona Enthusiast e quella alta del segmento MainStream, lasciando le restanti fasce di vendita alle APU. Per questo motivo, Ryzen vanta un' architettura che raggiunge gli otto Cores e sedici Thread, ed una quantità massima di cache L2 e L3 rispettivamente di 4MB e 16MB. Le APU, invece, sui modelli Entry Level raggiungono al massimo i due Core con 1MB di Cache, valori che, sulle proposte più performanti, si alzano raggiungendo i quattro cores ed i 2MB di cache. Ryzen, inoltre, offre fino ad un massimo di sedici linee PCI express di terza generazione, al contrario delle otto offerte da qualsiasi APU.

Una differenza davvero importante tra Ryzen e le APU di settima generazione è la presenza, solo in quest' ultime, di una GPU integrata, che le rende ideali per la realizzazione di sistemi senza VGA dedicata.

Una volta spiegate le differenze tra i vari chipset e processori AMD AM4 è importante vedere anche come questi si interfaccino tra di loro e con i componenti esterni.

Il processore, offrendo le linee PCI Express di terza generazione, è connesso alle VGA. Se parliamo di una piattaforma realizzata come da progetto AMD, quindi senza controller aggiuntivi, questo può offrire fino ad un massimo di 16 linee PCI Express di terza generazione, che verrano poi suddivise in base al numero di VGA installate. Nel processore è integrato anche il controller di memoria connesso direttamente agli slot DDR4 Dual Channel. La CPU, inoltre, offre anche un comparto I/O, poichè mette a disposizione quattro porte USB 3.1 di prima generazione, nonchè quattro linee PCIe 3.0 per il supporto delle periferiche di storage di cui parlavamo prima (ricordando la presenza della NVMe x4 solo per Ryzen). Attraverso un BUS PCIe x4 il processore viene connesso al Chipset. Questo si occupa principalmente delle connessioni per lo storage e delle tecnologie dedicate, gestendo le porte USB 2.0, le 3.1 di prima e seconda generazione, nonchè le connessioni SATA III e SATA Express. Inoltre, troviamo fino ad un massimo di otto linee PCI Express 2.0, che ricordiamo sono limitate a sei e a quattro rispettivamente su B350 e A320. Queste sono utilizzabili dal produttore della Mainboard per inserire eventuali controller aggiuntivi, come per esempio quelli per la gestione di ulteriori porte SATA III o USB, così da offrire ai clienti più esigenti delle connessioni supplementari. In ultimo, specifichiamo come al Chipset vengano collegati anche i controller audio e rete.


Qui sotto potete trovare le caratteristiche tecniche della scheda in esame.

 

La Mainboard MSI B350M Mortar, come già accennato, è una proposta in formato Micro-ATX che si basa sul socket AMD AM4 e dotata di Chipset AMD B350. E' compatibile con i processori AMD Ryzen e con le APU di settima generazione Bristol Ridge. La Mainboard supporta memorie DDR4 fino ad un massimo di 64GB, grazie ai quattro slot installati, e con una frequenza massima di oltre 3200MHz nel caso si scelga di usare un processore Ryzen, clock che cala a 2400MHz qualora si opti per un' APU. La scheda madre mette a disposizione due Slot PCI Express x16, capaci del supporto a configurazioni Multi VGA secondo lo schema x16 + x4 con CPU Ryzen e x8 + x4 con le APU. La B350M Mortar, inoltre, gode di connessioni video sul back panel, questo perchè capace di sfruttare la GPU integrata nelle APU di AMD, e nello specifico troviamo una DisplayPort, una DVI-D ed una HDMI. L' audio è affidato ad un controller Realtek ALC892 a 7.1 canali, mentre la rete ad un Realtek 811H, controller Gigabit Lan. Per quanto riguarda invece lo Storage, la B350M Mortar non porta con se particolari stravolgimenti dal progetto AMD, poichè non sono presenti controller secondari, il che significa che tutte le connessioni sono offerte dalla CPU e dal chipset. Nello specifico l' AMD B350 è connesso direttamente a quattro Sata III, quattro USB 3.1 Gen1 (interne), quattro USB 2.0 (interne) e due USB 2.0 Type A (sul pannello I/O). La CPU, invece, mette a disposizione uno slot M.2 (operante a x4 su Ryzen e x2 sulle APU) e quattro USB 3.1 Gen1 sul pannello posteriore (tre Type-A ed una Type-C) 


La Mainboard ci viene venduta in una confezione molta compatta, d' altronde stiamo parlando di una proposta Micro-ATX, ma nonostante questo riesce ad evidenziare tutte le specifiche del prodotto con apposite tab.

Il Bundle è davvero limitato, poichè, oltre al manuale, include solo due cavi Sata III, lo Shield posteriore ed un CD Driver.

La B350M Mortar, una volta estratta dalla confezione, si presenta nel suo formato Micro-ATX, con un PCB Di colore nero, caratteristica ormai divenuta un Must. Il pannello I/O mette a disposizione diverse connessioni, tra cui spiccano anche i sei connettori Audio placcati in oro, e non tre come abituati a vedere su alcune proposte Micro-ATX più economiche.

   

Il Socket della Mainboard è abbastanza pulito, caratteristica di poca importanza visto il target della proposta. Le circuiterie più importanti sono dissipate tramite un Sink in metallo colore canna di fucile con una serigrafia rossa, mentre le circuiterie secondarie sono lasciate scoperte, soluzione adottata sicuramente per limitare i costi, ma che ci lascia un pò perplessi se consideriamo quanto siano energivore le CPU Ryzen e quindi capaci di mettere sotto stress gli IC di alimentazione.

     

La sezione di alimentazione delle memorie si affida a fasi digitali, così da garantire un' ottima stabilità anche nelle condizioni d' uso più intense. 

 


Andando ad analizzare la parte inferiore del PCB della B350M Mortar e ci imbattiamo subito nella posizione della batteria a tampone, che nel caso si opti per una VGA con dissipatore a due Slot resta ugualmente accessibile, permettendoci così di effettuare un Hard Clear CMOS, qualora necessario, senza dover togliere la scheda video.

 

Il primo Slot PCI Express x16 mette in mostra uno shield in metallo, soluzione che lo rende più resistente dal punto di vista fisico, e capace di schermare maggiormente i segnali del BUS PCI. Il Chipset B350 di AMD è dissipato da un sink Fanless in metallo di colore nero e con un aerografia riportante la scritta MSI, ed è dotato di una superficie radiante che sfrutta delle alette per meglio svolgere il compito affidatogli.

   

Parlando di connessioni per Storage troviamo tra il primo ed il secondo Slot PCI Express x16 la connessione M.2, mentre sul bordo del PCB sono presenti le connessioni Sata ed USB. Caratteristica davvero interessante per il Cable Management è la presenza di un connettore interno USB 3.1 ruotato di 90°, soluzione che però fa a pugni con la presenza di due connessioni SATA III non ruotate in prossimità dello slot 24 PIN del PSU.

   

Il bordo inferiore della scheda mette a disposizione i vari connettori per il cablaggio dello chassis, come tasti di accensione e reset ma anche le uscite audio frontali. E' inoltre presente un connettore di alimentazione per eventuali Stripe LED RGB. La sezione audio, invece, come da consuetudine, giace su un PCB separato da quello principale, così da garantire la massima qualità possibile grazie all' assenza di interferenze.

     

Come tutte le MainBoard di ultima generazione anche la MSI B350M Mortar mette a disposizione un comparto di illuminazione a LED. Questo modello, però, a differenza di quello che ci si può aspettare visionando il software, offre solo una colorazione, il rosso. Questa discrepanza tra Software e quello che succede in realtà è dovuta all' applicazione sviluppata universalmente per tutte le MainBoard MSI dotate di illuminazione LED, ed utilizza così un' interfaccia universale che però non si adatta alla scheda sulla quale viene avviata.


Andiamo ora ad analizzare il BIOS, al quale è possibile accedervi premendo il tasto DEL durante il boot.

La prima schermata che ci si apre di Default è relativa al BIOS usato in modalità EZ-Mode, ovvero quella semplificata. Questa modalità permette di avere sotto controllo tutti i parametri del sistema, potendo passare da una tab all' altra di CPU, memorie, periferiche di Storage e controllo ventole con un semplice click del mouse o con navigazione tramite tastiera. Il Fan Control è davvero ben realizzato, grazie ad un' interfaccia grafica che ci consente di selezionare il sistema di alimentazione usato dalla ventola (DC o PWM), nonchè il metodo con cui questa dovrà operare, potendo scegliere un regime di rotazione fisso o variabile in base alle temperature (Smart Fan). Nel Menu EZMode, inoltre, è possibile attivare alcune funzioni spostando semplicemente il cursore su ON, come ad esempio l' abilitazione del controller Audio o della tecnologia AHCI/RAID.

Per i più smaliziati, però, vi è la possibilità di modificare nel dettaglio ogni singolo valore della Baord entrando nella modalità avanzata attraverso la pressione del tasto F12. Questa modalità mette in mostra il classico schema BIOS di MSI, con le sei tab disposte lateralmente, tre a sinistra e tre a destra, con al centro tutte le varie voci modificabili.

Il Tab Setting ci permette di visionare diversi sotto menu, tra cui quello definito "System Status" che ci fa un riassunto dei componenti installati sulla MainBoard. All' interno di setting troviamo inoltre le varie voci relative alla configurazione della scheda madre dal punto di vista delle connessioni di Storage, dell' illuminazione LED, ma anche il menu che ci consente di salvare le modifiche apportate al BIOS e di selezionare la periferica di Boot.

 

 

 

 

 

Spostandoci nel Tab OC possiamo entrare nella pagina del BIOS che consente le modifiche per l' Overclock di sistema. Anche qui troviamo due modalità, una Normale con le voci essenziali, ed una definita Expert che ci lascia la possibilità di un Fine tuning  migliore. Dentro alla Tab "OC" possiamo agire su molti parametri di funzionamento del sistema, come voltaggi principali e secondari di processore, memorie e MainBoard, frequenze di clock dei vari componenti installati, una pagina dedicata ai timing delle memorie, con davvero moltissimi valori grazie alla presenza di qualsiasi SubTiming, ed ai parametri di On Die Termination. E' inoltre presente un menù che ci consente di aumentare il limite di intervento delle OCP, così da migliorare i margini di Overclock nelle condizioni più estreme. Sempre dentro al Tab "OC" troviamo la pagina dedicata alla gestione dei PowerState, e quindi del risparmio energetico.

 

 

 

 

In ultimo analiziamo le ultime  Tab del Bios, quelle di destra per intenderci. Cliccando su "OC Profile" abbiamo la possibilità di salvare i profili di Overclock, così da poterli richiamare in qualsiasi momento senza dover reimpostare tutto da capo. La pagina Hardware Monitor ci riapre il menu già visto in precedenza, dove è possibile gestire la velocità delle ventole e visionare le temperature dei componenti OnBoard. Mentre l' ultima, definita "Board Explorer", ci mette a disposizione uno schema grafico della Mainboard in uso, dove ci basterà passare il cursore del mouse sopra il componente di nostro interesse, per esempio il processore, per poterne visionare i dettagli. 

   


Solitamente non andiamo ad analizzare i Software forniti con le MainBoard, ma questa volta vogliamo fare un' eccezione. Non perchè abbiamo chissà quale rapporto privilegiato con MSI, ma solamente perchè qui si tratta di una Suite di Software messe a disposizione dal brand per poter sfruttare realmente al 100% la proposta. Precisiamo che un Overclocker ne può fare tranquillamente a meno, ma in ambiente Windows, per Gamer e Power User, la Suite MSI potrebbe rivelarsi davvero eccellente.

MSI Command Center, questo è il nome dell' app principale, ci consente di usare un' interfaccia grafica molto intuitiva per visionare le specifiche del sistema, ma che ci permette anche l' overclock da Windows di frequenze e voltaggi, la gestione delle ventole ed il monitoraggio delle temperature, con uno GUI che ci mostra anche quali sono le zone della Mainboard più surriscaldate. Tramite il Command Center, inoltre, è possibile abilitare il Mobile Control, ovvero una funzione di controllo e gestione del Computer tramite cellulare Android o iOS con app dedicata.

      

Analizzando nel dettaglio le tab offerte dal Command Center troviamo quella destinato all' Overclock della CPU, che ci consente di modificare il moltiplicatore del processore e, sulle Mainboard compatibili, anche il BaseClock. Mentre la pagina Dram ci permette di moficare le tensioni di funzionamento ed il moltiplicatore delle memorie.

Ma oltre alle caratteristiche del Command Center, che bene o male troviamo su moltissimi software dei competitor, MSI nella sua suite rilascia anche quella definitia Gaming APP, ossia un' insieme di applicazioni che permettono di gestire il sistema per la massima esperienza videoludica possibile. Infatti, oltre alla gestione Led, caratteristica obbiettivamente di poca importanza durante il Gaming, possiamo registare delle Macro tramite il "Gaming HotKey", personalizzare le specifiche del Mouse tramite il "Mouse Master", abilitare l' ottimizzazione del sistema per i visori di realtà virtuale, nonchè gestire i colori e luminosità del monitor per adattarsi all' uso che se ne andrà a fare senza sforzare così inutilmente la vista.

Tramite la funzione X-Boost, inotre, l' App MSI modificherà in automatico alcuni valori del sistema così da offrire maggiori performance dove ne abbiamo necessità, per esempio ottimizzando il trasferimento di file piuttosto che il Video Editing. 

In ultimo troviamo anche l' app "Gaming Lan Manager", con la quale è possibile gestire la connessione di rete e la priorità delle applicazioni connesse.


Per calcolare le performance della scheda in esame abbiamo utilizzato la seguente piattaforma:

 

Abbiamo deciso di eseguire svariate prove al fine di determinare quali fossero le Performance della Mainboard abbinata ai nostri componenti, e abbiamo suddiviso il lavoro in due sessioni:

1) La prima parte di test è stata a sua volta divisa in due tronconi, e, utilizzando un processore AMD Ryzen 7 1700X, abbiamo svolto i test come segue:

- Analisi delle prestazioni del sistema CPU, Mainboard, memorie e VGA. Per questi test abbiamo mantenuto inizialmente il sistema a Default, quindi con CPU dotata di funzione Turbo attiva, le cui frequenze oscillavano tra 3.4GHz e 3.8GHz in base al carico, e le memorie settate a 2400MHz con timing a 16-16-16-39 1T. Successivamente abbiamo ripetuto gli stessi test ma con un overclock del sistema idoneo anche per un Daily Use, così da vedere il boost prestazionale ottenibile e sfruttabile senza problemi di instabilità. In questa situazione le frequenze sono state portate a 3900MHz per la CPU, con le memorie settate a 3200MHz con timing a 14-14-14-34 1T.  Di seguito le due configurazioni di frequenze usate per i test:

- Analisi della MainBoard nella gestione di Periferiche SATA e USB. Per queste prove abbiamo riportato la piattaforma alle frequenze di Default. Sfruttando il Software HDTune ed un SSD ad interfaccia SATA III, prima connesso ad una porta SATA III della MainBoard e poi, tramite cavo adattatore, ad una porta USB 3.1, abbiamo analizzato le capacità della Scheda madre di gestire i dischi.

2) Successivamente, abbiamo iniziato il secondo test concentrandoci sui margini di Overclock massimi della Mainboard. In questa situazione non abbiamo cercato un overclock stabile da Daily, ma abbiamo voluto porre volutamente le nostre attenzioni sul massimo raggiungibile per dei soli Benchmark. Questo ci ha permesso di capire, attraverso un Fine Tuning del BIOS, il livello del lavoro svolto dagli ingegneri nello sviluppo di quest' ultimo e nella progettazione della scheda.


Cinebench R15, suite basata sul software di animazione Cinema 4D, è molto nota agli appassionati del settore, poichè in grado di calcolare le Performance del processore basandosi su potenti algoritmi in grado di mettere sotto stress intensivo la CPU durante la renderizzazione di una scena 3D Fotorealistica contenente più di 300000 poligoni. Durante questo test tutti i core della CPU vengono messi sotto carico, risultando di fatto un Benchmark non solo utile per l' analisi delle performance Multi Thread, ma anche ideale per l' analisi della stabilità dei processori.

 

Frybench, è un benchmark cpu multi-core  basato su Fryrender. Fryrender è un simulatore fisico di luce sviluppato da RandomControl, una società spagnola con sede a Madrid. Fryrender è un motore di rendering per una foto-realistica in cui tutti gli elementi coinvolti nella generazione dell'immagine finale (materiali, luci e telecamere) sono basate su modelli fisici renderizzati accuratamente.

 


WinRar è un potente programma Multi Thread di compressione e decompressione. Al suo interno contiene un benchmark relativamente breve, ma che è in grado di restituire uno score sulle prestazioni della CPU.

 

7zip è un utility di compressione e decompressione Freeware. Come i più importanti software del settore supporta la tecnologia Multi Thread, riuscendo così a sfruttare al massimo anche le CPU Multi Core. Al suo interno, inoltre, contiene un Benchmark in grado di restituire uno score in MIPS, ovvero in milioni di istruzioni per secondo, relativo alle prestazioni del CPU.

 


HandBrake è uno di quei programmi che non dovrebbero mai mancare in un PC. Si tratta infatti di un Software per il Video Encoding e Transcoding davvero sorprendente. Nonostante si tratti di un programma Freeware, infatti, è Multi Thread, ed è in grado di sfruttare a pieno tutti i core degli attuali processori. E' inoltre compatibile con la maggioranza delle estensioni video oggi in circolazione, e grazie a comodi Preset preconfigurati è possibile usarlo per trasformare i nostri video nei formati più idonei per la riproduzione su diversi Device, come Ipod, Ipad, Tablet e cellulari Android. Unico difetto del Software è l' assenza del supporto alle accellerazioni Hardware.

Di seguito due test di Video Encoding del celebre filmato Big Buck Bunny, che da video MP4 Full HD 60fps con dimensioni di 339MB, è stato trasformato, utilizzando i preset del Software, prima in un file ottimizzato per Android a 1080p 30fps, e successivamente per apple a 720p30 Surround. I risultati sono indicati sia in secondi, ovvero il tempo impiegato dal Sotfware a completare l' Econding, che in FPS, ovvero la quantità di frame per secondo elaborati dal programma durante le operazioni di transcodifica.

 

 


Aida64 Engineer Edition è il programma che abbiamo usato per l' analisi della gestione della memoria. Si tratta di una delle suite di Benchmark maggiormente diffuse nel settore, poichè al suo interno si  trovano moltissimi test relativi ai vari componenti installati nel PC, quali memorie, CPU e dischi fissi. Funziona ottimamente anche come Hardware Monitor, visto che riporta moltissime caratteristiche del sistema, come le frequenze di funzionamento, le tensioni applicate e i valori di specifica dei vari componenti. Se a tutto questo si aggiunge la possibilità di paragonare i risultati ottenuti con quelli fatti registrare da altri PC, è facile capire il perchè di tanto successo, poichè i meno esperti potranno intuire le prestazioni del proprio computer basandosi semplicemente sulla comparativa, mentre i più competenti potranno analizzare ogni singolo dettaglio, rendendo così il benchmark la soluzione ideale per qualsiasi tipologia di utente.

 

 


3Dmark Firestrike è il nuovo benchmark rilasciato da futuremark, e rispetto alle precedenti versioni incorpora al suo interno test ancora più intensi e capaci di mettere sotto stress anche i componenti Hardware più recenti, basti pensare che si tratta del primo Benchmark 4K Ready. Capace di sfruttare le DirectX 11, Fire Strike consente di capire il vero potenziale 3D del proprio sistema in un batter d' occhio anche in caso si utilizzino configurazioni Multi VGA, grazie ad un livello dei dettagli impostabile attraverso i Preset preconfigurati, oppure configurabile secondo le nostre esigenze.

 

Catzilla è un benchmark DirectX11 sviluppato da ALLPlayer. Attraverso una scena precalcolata è in grado di analizzare le Performance anche dei sistemi più recenti, poichè, al suo interno, vanta differenti Preset, tra cui anche quello 4K. Una volta ultimato il benchmark, l' utente potrà visionare un punteggio e riceverà un bollino relativo alle Performance del sistema, così da rendere facilmente interpretabili i risultati anche ai novizi. Per i più esperti, invece, c' è anche la possibilità di vedere nel dettaglio i dati raccolti durante il test, come il FrameRate, le temperature della GPU e le sue frequenze. I dati ottenuti, inoltre, permettono di sfruttare una delle peculiarità di questo Benchmark. Attraverso la loro analisi, infatti, il software ci informa se i giochi più diffusi possono girare sul nostro sistema. Infatti, basterà aprire un menu a tendina, selezionare il gioco di nostro interesse, ed il Benchmark, in base al punteggio ottenuto, ci informerà sulla possibilità di avviare senza problemi, o meno, il game sulla piattaforma esaminata. 

 

Superposition è un Benchmark DirectX 11 rilasciato da Unigine, sviluppatore dei noti Heaven e Valley. Vanta lo stesso sistema di funzionamento dei suoi predecessori, ovvero delle scene precalcolate che, eseguite sul PC, consentono al Bench di analizzare il sistema, rilevandone il Frame Rate e trasformando i dati ottenuti in un punteggio. Maggiore sarà il numero ottenuto e maggiori saranno le Performance del sistema. Per i più tecnici, inoltre, vi è la possibilità di analizzare nel dettaglio il risultato, visionando il grafico del Frame Rate durante le varie scene, così da avere un quadro più specifico del PC. Il benchmark al suo interno vanta diversi Preset, tra cui un Full HD con dettagli estremi, e anche un 4K con dettagli più bassi, definiti dagli sviluppatori "ottimizzati". Nulla vieta però di modificarli a proprio piacimento, così da lanciare il test come meglio si crede, dando così libero sfogo a tutto il potenziale del sistema.

 


Rise of the Tomb Raider è il sequel di Tomb Raider rilasciato nel 2013. In questo capitolo, la nostra eroina preferita dovrà fare i conti con ciò che le è accaduto nella storia precedente sull' isola di Yamatai. Screditata anche dalla comunità scientifica, si mette in cerca di risposte attraverso un viaggio che la porterà ad affrontare diverse avventure, che la spingiranno in giro per il mondo. Diversi colpi di scena terrano sempre alta l' attenzione del Gamer che si imbatterà così in un viaggio ampio e pieno di nemici.

 

FarCry Primal è l' ultimo capitolo della Saga Ubisoft. Questa versione, a differenza di quelle passate, fa un vero e proprio salto nel tempo, trasportando il giocatore in un First Person Shooter (FPS) ambientato nell' età della pietra. Come i suoi predecessori vanta un Open World davvero ricco, dove il gamer potrà far qualsiasi cosa, come esplorare la mappa andando a caccia di animali con le armi del periodo, tra cui archi e clave. A questo si aggiunge anche la storia del gioco ricca di emozioni, che di sicuro saprà attirare l' interesse del Gamer spinto alla ricerca di Oros, la terra leggenedaria per il popolo Wenya di cui fa parte Tarrak, protagonista del game. 

 


HD Tune è uno dei programmi maggiormente affermati per quanto riguarda il testing delle periferiche di memorizzazione. Al suo interno, infatti, troviamo bench relativi alla velocità di lettura e scrittura sequenziale, nonchè test legati al random access. Per questo motivo è l' Utility giusta per individuare le prestazioni della periferica in ogni condizione di utilizzo.

Di seguito sono mostrati gli screen del programma relativi ai test di lettura e scrittura di una periferica SATA III connessa al PC.

I seguenti, invece, sono i test della stessa periferica di Storage connessa però ad una porta USB 3.1 attraverso un cavo adattatore.

 

Il grafico seguente mostra un riassunto dei due test precedenti, mettendo a confronto i valori di lettura e scrittura relativi all' utilizzo con interfaccia SATA III ed USB 3.1.

   


Semplicità e ampi margini di Overclock sono tra le caratteristiche maggiormente tenute in considerazione dalle persone interessate all' acquisto di componenti per un nuovo PC. L' overclock, infatti, attraverso l' aumento delle frequenze di funzionamento dei componenti installati, quali CPU, memorie e VGA, permette di migliorare esponenzialmente le prestazioni del PC, consentendo così di avere una piattaforma più prestante. Basta infatti pensare che un sistema overclockato è in grado di eguagliare, ed in alcuni casi superare, le prestazioni di un computer appartenente ad una fascia di mercato superiore, il tutto al prezzo di quella inferiore.

Abbiamo eseguito una sessione di test utilizzando il benchmark Cinebench, noto per essere in grado di mettere sotto torchio tutti i core del processore.

La Mainboard ci ha colpito non tanto per l' overclock ottenuto sul processore, che ha raggiunto quota 4022MHz, ossia poco sotto il limite conosciuto di questo processore per il benchmark Cinebench, ma piuttosto per le memorie, visto che è stata in grado di spingerle a 3600MHz con timing 14-14-25-58 1T senza particolari difficoltà. Di seguito, oltre allo screenshot, è disponibile anche il Verification Link di CPU-Z.

Link di Verifica: https://valid.x86.fr/nft2ax

 


Siamo giunti al termine di questa recensione è dobbiamo quindi dare una valutazione alla MSI B350M Mortar. Cominciamo con il dire che si tratta indubbiamente di una buona proposta, che probabilmente se la può giocare senza problemi nel settore che le compete, ovvero in quello delle Micro-ATX di segmento Mainstream equipaggiate di Chipset AMD B350. Questo perchè vanta prestazioni allineate agli standard, ma con la peculiarità di avere ottimi margini di Overclock sulle memorie, cosa non sempre facile da ottenere con i processori Ryzen, e quindi capace di fare quel salto in avanti nelle prestazioni. A questo, però, si contrappongono alcuni piccoli dettagli che non ci hanno convinto più di tanto, uno su tutti è l' assenza del secondo sink metallico sulle circuiterie di alimentazione, lasciandone di fatto una parte scoperta. Sicuramente avranno fatti i loro calcoli in MSI, e quindi saranno più che convinti della non necessità di tale sink su una simile Mainboard, ma visto anche il BIOS che consente voltaggi elevati e la disabilitazione delle OCP ci chiediamo perchè rischiare di surriscaldare eccessivamente le fasi provocandone possibili malfunzionamenti. Stessi dubbi sorti anche per quanto riguarda i connettori Sata III non ruotati di 90°, che dovrebbero essere ormai uno standard su certe MainBoard. Il Bundle sarebbe da rivere, poichè è davvero scarno, per non dire inesistente, anche a fronte di un prezzo di vendita davvero interessante, poichè in Italia lo street price è di circa 80 Euro. In ultimo un plauso sulla Suite di Software a corredo, davvero ricca di funzioni, anche se forse un pò troppo invasiva dal punto di vista delle risorse di sistema.

Per i motivi sopracitati conferiamo alla B350M Mortar di MSI un voto pari a 8,40/10 insieme al nostro Bronze Award.

    

Ringraziamo MSI per il sample fornito.

Informativa: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più sui cookies e su come eliminarli, visualizza la nostra politica sulla Privacy.

Accetto i cookies da questo sito.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk